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LA MOZZARELLA DI BUFALA
L’origine della mozzarella di bufala, il principale prodotto ottenuto
dal latte di bufala, risale agli inizi del XII sec. Il nome proviene da
“mozzo”, cioè “troncato”.
La mozzarella di bufala viene prodotta interamente con latte di bufala.
Il latte viene consegnato subito dopo l'alba e versato in grandi taniche
di alluminio, della capienza di 4,5 litri di latte per ogni chilogrammo
di formaggio finito, e consegnato a piccoli produttori caseari i quali
ogni giorno ne ricavano mozzarella fresca. Il latte a questo punto viene
portato alla temperaura di 35 gradi per tre o quattro ore; in seguito
vengono aggiunte alcune gocce di caglio, fluido concentrato per
coagulare il latte. Il coagulante chiamato caglio viene estratto dalle
viscere/interiora delle pecore quando vengono squartate e utilizzato per
terminare la lavorazione del formaggio, proprio come ai tempi dei
Romani. . Questo processo dura circa 20 minuti. Una volta formatosi, il
caglio, deve essere spezzato in parti piu' piccole mentre il liquido in
eccesso viene scolato per formare la deliziosa ricotta di bufala. (La
parte solida rimasta viene scaldata fino a raggiungere la giusta
elasticita'). Dopo tre ore il produttore sceglie una parte di formaggio
che poi mescola con un mestolo di legno. Se il formaggio scivola
facilmente sul mestolo quando viene versata l'acqua calda significa che
e' pronto, altrimenti viene riversato nella tanica, e ricontrollato ogni
5 minuti fino quando non si e' amalgamato. A questo punto il formaggio
e' pronto per essere trasformato manualmente in mozzarelle. Per ottenere
un chilo di mozzarella di bufala servono circa 4 litri e mezzo di latte,
e poiché dalla mungitura di una bufala si ottengono mediamente 12 litri
di latte al giorno è facile calcolare che ogni animale dà la possibilità
di produrre solo 3 chili di mozzarella.
La mozzarella di bufala si presenta in forma tondeggiante, di colore
bianco porcellanato. Al taglio deve fuoriuscire la c.d. goccia di
siero, la pasta al taglio deve apparire uniforme, anche se una leggera e
rara occhiatura non è indice di un cattivo prodotto. L'arte della
trasformazione manuale della mozzarella si apprende dopo anni di
pratica. La mozzarella a questo punto viene posta per alcune ore in
salamoia prima che i processo venga ultimato. Per gustare al meglio la
mozzarella è bene che trascorrino almeno otto, dieci ore dalla sua
produzione, quando la mozzarella finita e' al meglio della sua
elasticita'. L'ideale e' consumarla entro uno o due giorni, quando e'
ancora gocciolante del delicato e gustoso latte di bufala. La parte
esterna del formaggio deve essere candida come il bianco latte di bufala
e al primo taglio rivelarne la sua presenza. Si deve percepire la
fragranza del latte fermentato.
Deve essere conservata ad una temperatura ambiente di circa 17° C, per
poterne gustare al meglio le qualità organolettiche.
Inoltre, dalla trasformazione del latte di bufala si possono ottenere i
seguenti prodotti complementari: burro, ricotta, siero e "acque
bianche".
La ricotta bufalina viene prodotta tutto l'anno a livello locale da
siero proveniente dalla lavorazione della Mozzarella di bufala ed
addizionato di latte di bufala. E' ottenuto dalla coagulazione
acido-termica di siero intero ad acidita' naturale, addizionato di siero
acido. La ricotta di bufala lavorata manualmente, sottoposta a spurgo
naturale e salata con addizione di sale al siero; senza maturazione. E'
un prodotto a pasta morbida, finemente granulosa, di colore bianco
perlaceo. Si presenta di forma tronco-conica, diametro 8-10 cm, altezza
massima 25 cm, peso 500-800 g. Ha un sapore lievemente intenso ed
aromatico ed e' utilizzata soprattutto come prodotto da tavola o come
ingrediente per altri alimenti o piatti. Le ricotte sono pronte per la
vendita dopo circa 12 ore. C'è anche la Caciottina, che si ottiene
portando il latte bufalino a 30 gradi e aggiungendo caglio di capretto
in pasta; dopo la rottura della cagliata si toglie il siero e viene
formata la massa.. |
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